Tuesday, February 06, 2007
14 febbraio 2007, ore 9RomaSala della Protomoteca del CampidoglioCome vincere la sfida del climaConvegno promosso da Kyoto ClubE stato organizzato questo evento per fare il punto sulle strategie necessarie per raggiungere lobiettivo fissato per lItalia e per evidenziare gli impatti positivi per il nostro sistema economico che possono derivare da una efficace politica di riduzione delle emissioni climalteranti.Info: www.kyotoclub.org, informazioni@kyotoclub.org
federazione dei verdi
federazione dei verdi
art galleries in rome:
studio trisorio
Vicolo delle Vacche, 12 (Piazza del Fico)
TELEFONO 06 68136189
FAX 06 68136189Roma
Studio Stefania
Miscettivia delle Mantellate 14 -
Roma
Orario: da martedi' a sabato dalle 16 alle 20
TELEFONO 06 68805880
FAX 06 68805880
Accademia di Francia
viale Trinita' dei Monti, 1 (Villa Medici)
TELEFONO 06 67611
Studio Mo.Ca
Piazza degli Zingari, 1
TELEFONO 06 4742764
Gallery of Art - Temple University
Lungotevere Arnaldo Da Brescia, 15
TELEFONO 06 3202808
Punctum
Vicolo del Governo Vecchio, 2
TELEFONO 339 6170930, 338 6491585
studio trisorio
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Studio Stefania
Miscettivia delle Mantellate 14 -
Roma
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Accademia di Francia
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Studio Mo.Ca
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Wednesday, January 31, 2007
Donne e Ambiente
La DeA associazione Donne e Ambiente nasce nel 1999 per volontà di un gruppo di donne impegnate da molto tempo nei movimenti ambientalisti,ecologisti e animalisti.La DeA ha come finalità principale l'affermazione del punto di vista di genere nelle politiche ambientali e di governo dell'economia. Siamo convinte che:
- le donne hanno un ruolo decisivo nella difesa dell'ambiente e nella salvaguardia del pianeta;
- i diritti delle donne sono diritti umani;
- non può esserci sviluppo sostenibile senza il punto di vista delle donne;
- il "mainstreaming" adottato dalla Conferenza di Pechino nel 1995 deve essere attuato in tutti i contesti degli accordi internazionali globali.
Tafter è una rivista on-line. Il suo campo d'indagine è l'economia della cultura.
Convinti che le attrattività culturali possano diventare un valido strumento di sviluppo (sociale ed economico), ci proponiamo di indagarne gli aspetti progettuali, organizzativi e di comunicazione.
Attraverso articoli, interviste e approfondimenti, analizzeremo tutti gli anelli del sistema cultura: dai creativi agli organizzatori, dalla progettazione al management, dai modelli economici a quelli promozionali. Senza trascurare gli spazi, urbani e naturali, le architetture, i fattori urbanistici, le politiche aziendali, gli aspetti normativi, le tendenze e le possibilità offerte dalle innovazioni tecnologiche.
Monti&Taft
Se credi nelle nostre idee e pensi di poter collaborare a far crescere
il tuo territorio, inviaci il tuo progetto: info@monti-taft.org
Monti&Taft è sempre alla ricerca di idee e collaboratori di qualità.
Invia il tuo curriculum vitae a: info@monti-taft.org
il paese delle donne
Impronte e pietre miliari: popolazione e mutamenti ambientali*
crezine, creative magazine
enrico moriconi-ambiente
-dall'Ecofemminismo all'etica dell'ambiente-
marea online
ecofemminismo
internet cultura
exibart
adnkronos cultura
patrimonio sos
beniculturale
mecenate
art job
art places
associazione civita
EUROPA NOSTRA NEWS
Welcome to the Compendium of Cultural Policies and Trends in Europe
federculture
arte media scienze... Associazione non profit, fondata a Milano nel 2001, promuove una riflessione critica nell'ambito dei beni e dei diritti culturali. Elabora e realizza metodologie e progetti con specifica attenzione alle dinamiche del territorio e ai suoi modi di governo. Organizza convegni, seminari, corsi di formazione, mostre e ricerche correlate ad arti, musica, media, cultura museale e d'impresa.
uno per cento
whip art
beni culturale blog
www.mariobucolo.com/mb - Un blog sui musei e la cultura
http://intercessione.blogspot.com - Arte, storia e restauro
http://clubturista.blogspot.com - Turismo e nuove tecnologie
http://sintagmamedialabs.blogspot.com - News, comunicazione, ICT
http://advartising.blogspot.com - Comunicazioni per la cultura
www.economiadellacultura.it – Associazione per l’Economia della cultura
www.eccom.it - Centro Europeo per l’Organizzazione e il Management Culturale
www.fizz.it – Fizz. Marketing Culturale e dintorni
www.holdenart.it - Valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le tecniche della narrazione
www.risorsebeniculturali.it - Centro Risorse Beni Culturali
www.artsmarketing.org – Arts Marketing
www.creativeurope.info – Creative Europe
www.a-m-a.co.uk – Arts Marketing Association
www.fondazioni.it - Centro Documentazione sulle Fondazioni
www.fondoambiente.it – Fondo Ambiente Italiano
www.fondazioneadrianolivetti.it – Fondazione Adriano Olivetti, Roma
www.fitzcarraldo.it – Fondazione Fitzcarraldo, Torino
www.fondazionerosselli.it - Fondazione Rosselli, Roma
www.fga.it - Fondazione Giovanni Agnelli, Torino
www.fondsrr.org - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
www.fondazionenicolatrussardi.com - Fondazione Nicola Trussardi, Milano
www.fondazioneprada.org - Fondazione Prada, Milano
www.fondazionemerz.org - Fondazione Mario Merz, Torino
www.fondazionearnaldopomodoro.it - Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano
www.southeritage.org - Fondazione SoutHeritage per l'arte contemporanea, Matera
Formazione
www.formez.it – Centro Studi e Formazione
www.ateneoimpresa.it – Ateneo Impresa
www.sturzo.it - Istituto Luigi Sturzo
Impresa e Cultura
www.impresacultura.it – Impresa & Cultura
www.culturadimpresa.org – Centro per la cultura d’impresa
www.museimpresa.com - Associazione italiana Musei e Archivi di impresa
www.cultureimpresa.it – Culture e impresa. Rivista online
Legislazione dell’arte e dei beni culturali
www.gazzettaufficiale.it – Sito della Gazzetta Ufficiale
www.aedon.mulino.it – Rivista di arti e diritto online
www.dirittoecultura.com - Diritto e Cultura – Rivista online di legislazione dei beni culturali
www.aidanews.it - Rivista dell'Associazione Internazionale di Diritto dell'Arte
www.ambientediritto.it – Diritto ambientale e urbanistico
Osservatori Culturali
www.lombardiacultura.it – Osservatorio Culturale Lombardia
www.ocp.piemonte.it – Osservatorio Culturale Piemonte
www.diritto.it/osservatori/beni_culturali/ - Osservatorio sui beni culturali
Turismo
www.touringclub.it – Touring Club Italiano
www.enit.it - Ente Nazionale Italiano per il Turismo
www.legambienteturismo.it – Lega Ambiente Turismo
www.demaniore.com - L'Agenzia del Demanio
Risorse sui musei e il management museale
www.icom.museum - Internatrional Council of Museum
www.musei-it.net – Musei e nuove tecnologie
www.nuovamuseologia.org - Organo ufficiale dell'Associazione Italiana di Studi Museologici
Servizi per l’arte e la cultura
www.arethusa.net - Arethusa Consorzio di Ricerca e Sviluppo
www.ales-spa.it - ALES - Arte Lavoro e Servizi S.p.A
www.pierreci.it – Servizi per la cultura, Roma
Sviluppo Locale e Marketing Territoriale
www.aidaweb.org - Associazione Italiana delle Agenzie di Sviluppo Locale e Marketing Territoriale
www.marketing.territoriale.it - Portale di Marketing territoriale
www.strategiedisviluppo.com – Idee e progetti per lo Sviluppo Locale
www.re-set.it - Rete per lo sviluppo delle economie territoriali
Il fuoco è meglio del riciclo
Sicurezza alimentare. Intervista all'ecofemminista tedesca Maria Mies.
noi donne
L'Associazione Orlando, nata nella seconda meta' degli anni '70 a Bologna, promuove le esperienze, le capacità di scambio e le reti di relazioni delle donne a livello nazionale e internazionale. Ha progettato e realizzato il Centro di Documentazione delle Donne e la Biblioteca
Italiana delle Donne.
Ecologia profonda blog....Documenti per la diffusione dell'Ecologia profonda e della conservazione della natura - Ecologia profonda - Wilderness - Ecologia - Ecologia sociale - Bioregionalismo - Filosofia ambientale - Etica ambientale- Ambiente - Conservazione - Flora e fauna - Documenti vari
"Gaia e Dio" di Rosemary Radford Ruether
Françoise d'Eaubonne (12 marzo 1920 a Parigi - 3 agosto 2005 a Parigi) fu una femminista francese, che introdusse, nel 1974, il termine ecofemminismo (écologie-féminisme, éco-féminisme or écoféminisme).
Una teologia ecofemminista per la guarigione della terra
Gaia e Dio. Una teologia ecofemminista per la guarigione della terra
Ruether Rosemary
yoyoba
Bateson, Gregory, Verso un’ecologia della mente, Adelphi, Milano 2000.
Battaglia, Luisella, Etica e diritti degli animali, Laterza, Roma-Bari 1999.
Boff, Leonardo, Grido della terra e grido dei poveri, Cittadella, Assisi 1997
Carson, Rachel, Primavera silenziosa, Feltrinelli, Milano 1999
Dellavalle, Sergio (a cura di), Per un agire ecologico. Percorso di lettura attraverso le proposte dell’etica ambientalista, Baldini & Castoldi, Milano 1998
Devall, Bill , Sessions, George, Ecologia profonda. Vivere come se la natura fosse importante, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1989
Leopold, Aldo, Almanacco di un mondo semplice, Red, Como 1997
Lovelock, Jim, Gaia. Nuove idee sull’ecologia, Bollati Boringhieri, Torino 1989
Lovelock, James, Le nuove età di Gaia, Bollati Boringhieri, Torino 1991
Merchant, Carolyn, La morte della natura. Le donne, l’ecologia e la rivoluzione scienti?ca, Garzanti, Milano 1988
Moltmann, Jürgen, Dio nella creazione. Dottrina ecologica della creazione, Queriniana, Brescia 1992
Morandini, Simone, Nel tempo dell’ecologia. Etica teologica e questione ambientale, EDB, Bologna 1999.
Passmore, John, La nostra responsabilità per la natura, Feltrinelli, Milano 1991
Ponting, Clive, Storia verde del mondo, SEI, Torino 1992
Regan, Tom, I diritti animali, Garzanti, Milano 1990
Singer, Peter, Liberazione animale. Per porre ?ne alla disumanità dell’uomo verso gli animali, L.A.V., Roma 1987
Tiezzi, Enzo, Marchettini, Nadia, Che cos’è lo sviluppo sostenibile? Le basi scienti?che della sostenibilità e i guasti del pensiero unico, Donzelli, Roma 1999
Worster, Donald, Storia delle idee ecologiche, Il Mulino, Bologna 1994
Émilie du Châtelet
La DeA associazione Donne e Ambiente nasce nel 1999 per volontà di un gruppo di donne impegnate da molto tempo nei movimenti ambientalisti,ecologisti e animalisti.La DeA ha come finalità principale l'affermazione del punto di vista di genere nelle politiche ambientali e di governo dell'economia. Siamo convinte che:
- le donne hanno un ruolo decisivo nella difesa dell'ambiente e nella salvaguardia del pianeta;
- i diritti delle donne sono diritti umani;
- non può esserci sviluppo sostenibile senza il punto di vista delle donne;
- il "mainstreaming" adottato dalla Conferenza di Pechino nel 1995 deve essere attuato in tutti i contesti degli accordi internazionali globali.
Tafter è una rivista on-line. Il suo campo d'indagine è l'economia della cultura.
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Attraverso articoli, interviste e approfondimenti, analizzeremo tutti gli anelli del sistema cultura: dai creativi agli organizzatori, dalla progettazione al management, dai modelli economici a quelli promozionali. Senza trascurare gli spazi, urbani e naturali, le architetture, i fattori urbanistici, le politiche aziendali, gli aspetti normativi, le tendenze e le possibilità offerte dalle innovazioni tecnologiche.
Monti&Taft
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Formazione
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Osservatori Culturali
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Turismo
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Servizi per l’arte e la cultura
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Sviluppo Locale e Marketing Territoriale
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Il fuoco è meglio del riciclo
Sicurezza alimentare. Intervista all'ecofemminista tedesca Maria Mies.
noi donne
L'Associazione Orlando, nata nella seconda meta' degli anni '70 a Bologna, promuove le esperienze, le capacità di scambio e le reti di relazioni delle donne a livello nazionale e internazionale. Ha progettato e realizzato il Centro di Documentazione delle Donne e la Biblioteca
Italiana delle Donne.
Ecologia profonda blog....Documenti per la diffusione dell'Ecologia profonda e della conservazione della natura - Ecologia profonda - Wilderness - Ecologia - Ecologia sociale - Bioregionalismo - Filosofia ambientale - Etica ambientale- Ambiente - Conservazione - Flora e fauna - Documenti vari
"Gaia e Dio" di Rosemary Radford Ruether
Françoise d'Eaubonne (12 marzo 1920 a Parigi - 3 agosto 2005 a Parigi) fu una femminista francese, che introdusse, nel 1974, il termine ecofemminismo (écologie-féminisme, éco-féminisme or écoféminisme).
Una teologia ecofemminista per la guarigione della terra
Gaia e Dio. Una teologia ecofemminista per la guarigione della terra
Ruether Rosemary
yoyoba
Bateson, Gregory, Verso un’ecologia della mente, Adelphi, Milano 2000.
Battaglia, Luisella, Etica e diritti degli animali, Laterza, Roma-Bari 1999.
Boff, Leonardo, Grido della terra e grido dei poveri, Cittadella, Assisi 1997
Carson, Rachel, Primavera silenziosa, Feltrinelli, Milano 1999
Dellavalle, Sergio (a cura di), Per un agire ecologico. Percorso di lettura attraverso le proposte dell’etica ambientalista, Baldini & Castoldi, Milano 1998
Devall, Bill , Sessions, George, Ecologia profonda. Vivere come se la natura fosse importante, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1989
Leopold, Aldo, Almanacco di un mondo semplice, Red, Como 1997
Lovelock, Jim, Gaia. Nuove idee sull’ecologia, Bollati Boringhieri, Torino 1989
Lovelock, James, Le nuove età di Gaia, Bollati Boringhieri, Torino 1991
Merchant, Carolyn, La morte della natura. Le donne, l’ecologia e la rivoluzione scienti?ca, Garzanti, Milano 1988
Moltmann, Jürgen, Dio nella creazione. Dottrina ecologica della creazione, Queriniana, Brescia 1992
Morandini, Simone, Nel tempo dell’ecologia. Etica teologica e questione ambientale, EDB, Bologna 1999.
Passmore, John, La nostra responsabilità per la natura, Feltrinelli, Milano 1991
Ponting, Clive, Storia verde del mondo, SEI, Torino 1992
Regan, Tom, I diritti animali, Garzanti, Milano 1990
Singer, Peter, Liberazione animale. Per porre ?ne alla disumanità dell’uomo verso gli animali, L.A.V., Roma 1987
Tiezzi, Enzo, Marchettini, Nadia, Che cos’è lo sviluppo sostenibile? Le basi scienti?che della sostenibilità e i guasti del pensiero unico, Donzelli, Roma 1999
Worster, Donald, Storia delle idee ecologiche, Il Mulino, Bologna 1994
Émilie du Châtelet
Thursday, January 25, 2007
Rome's Palatine Hill shows new treasures, Work on Rome's Palatine Hill has turned up a trove of discoveries, including what might be the underground grotto where ancient Romans believed a wolf nursed the city's legendary founders Romulus and Remus.
Sunday, January 07, 2007
AMBIENTE .....InviaStampaEntro gennaio convocati gli esperti che hanno preparato la ricerca per la Ue
Nel conto i danni a turismo e agricoltura e le sanzioni per le violazioni di Kyoto
Clima, minaccia per l'economia
l'Italia rischia decine di miliardi
Padoa-Schioppa: una commissione sui costi dell'effetto serra
di ANTONIO CIANCIULLO
ROMA - L'ombra del disastro climatico pesa sul futuro del nostro sistema economico. Tanto da aver convinto il ministro dell'Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa Schioppa, a istituire una Commissione ministeriale per la contabilità ambientale. Per la prima volta si prende ufficialmente atto dell'entità del danno potenziale da cambiamento climatico che non è più solo di una questione ambientale ma un problema di rilevanza economica e finanziaria.
Entro gennaio la Commissione convocherà gli esperti che hanno preparato la ricerca dell'Unione europea sul costo del global warming. Subito dopo verrà ascoltato l'economista Nicholas Stern, ex dirigente della Banca Mondiale e autore di uno studio secondo il quale il 20 per cento del Pil mondiale è a rischio a causa dei cambiamenti climatici. Poi si cominceranno a mettere nero su bianco le contromosse necessarie a salvaguardare le basi su cui poggia la nostra economia.
Il lavoro della Commissione, presieduta dal sottosegretario Paolo Cento, dei Verdi, parte dall'analisi del costo della mancata attuazione del protocollo di Kyoto. Dopo aver assunto l'impegno di tagliare le emissioni di gas serra del 6,5 per cento entro il 2012, l'Italia ha continuato a far crescere queste emissioni fino a raggiungere, nel 2004, quota 583 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Sono 97 milioni di tonnellate di eccedenza annua che ci costeranno cari, anche perché, in assenza di misure correttive, la situazione peggiorerà. Nel periodo in cui scatteranno le sanzioni (tra il 2008 e il 2012) arriveremo a 614 milioni di tonnellate, portando a 128 milioni di tonnellate la distanza dall'obiettivo fissato.
A quel punto il conto da pagare diverrà salato. La Commissione europea e la Banca mondiale calcolano che il prezzo di mercato dei crediti di carbonio, cioè delle misure compensative per annullare gli effetti negativi dell'emissione dei gas serra, sia pari a 20 euro per tonnellata di anidride carbonica. Moltiplicando i 128 milioni di tonnellate di anidride carbonica emessi in violazione del protocollo di Kyoto per 20 si arriva a 2,56 miliardi di euro l'anno. Nell'arco del quinquennio 2008-2012 aver chiuso gli occhi di fronte al disastro climatico rinviando le decisioni politiche (rilancio delle fonti rinnovabili, efficienza energetica, passaggio dal trasporto su gomma al trasporto su ferro) potrebbe perciò costarci, se non riusciremo a correggere la rotta all'ultimo momento, 12,8 miliardi di euro.
"Ma dopo il rapporto Stern e lo studio della Commissione europea risulta evidente che questa cifra rappresenta solo una piccola frazione del danno economico che rischiamo di subire", spiega Cento. "Prendiamo due aspetti evidenziati dagli esperti della Commissione: il turismo e l'agricoltura nei paesi del Sud del Mediterraneo rischiano il tracollo a causa dell'instabilità del clima. Ora il turismo vale il 12 per cento del Pil italiano e l'agricoltura tra il 14 e il 15 per cento: insieme fanno oltre un quarto della ricchezza nazionale. Il che vuol dire che il rischio finanziario complessivo riguarda un fatturato oltre 100 volte superiore ai 2,5 miliardi annui che potremmo essere costretti a pagare per il mancato rispetto degli impegni contro l'effetto serra".
Per evitare la possibilità di un collasso di settori chiave della nostra economia si dovrà perciò mettere a fuoco una strategia mirata a sviluppare l'innovazione tecnologica in direzione dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. In questo modo da un lato si eviterebbe la penalizzazione diretta (le compensazioni per il mancato rispetto degli impegni previsti dal protocollo di Kyoto) e dall'altro si farebbe guadagnare competitività al sistema Italia.
(8 gennaio 2007)
Ambiente, allarme Ue sull'effetto serra
"Anche l'Italia a rischio desertificazione"
Con i cambiamenti climatici sarà il Nord del Continente la riviera più ambita
ROMA - Il riscaldamento globale potrebbe costare all' Europa migliaia di vite e miliardi di euro entro i prossimi 70 anni. E' impietoso lo studio sulla situazione climatica e ambientale elaborato dalla Commissione europea e pubblicato oggi dal Financial Times. Tanto impietoso da lasciare pochi margini al dubbio, tra cifre e prospetti che delineano un quadro da film del terrore. Se non saranno presi provvedimenti sulle emissioni dannose, ammonisce infatti Bruxelles, l'effetto serra e il relativo surriscaldamento del pianeta andranno avanti a passi veloci. E le prime avvisaglie del clima bizzarro, d'altra parte, sono sotto gli occhi di tutti.
Le possibili conseguenze per l'Europa, secondo il rapporto, investono ogni settore e andrebbero a colpire in particolare le aree meridionali del continente, con l'Italia in prima fila. Mentre il Nord Europa avrebbe un clima più mite e la possibilità di un' agricoltura più generosa, altrove si avrebbero siccità, gran caldo, inondazioni e colture depresse.
Sulla base dello studio ambientale, elaborato anche con sistemi satellitari, il rapporto Ue evidenzia due possibili scenari di riferimento. Il primo prevede un innalzamento della temperatura di 2,2 gradi; il secondo, più tragico, prevede un innalzamento di 3 gradi. In entrambi i casi, entro un decennio, circa 11.000 persone in più potrebbero morire ogni anno a causa del caldo, mentre l'innalzamento del livello del mare causerebbe danni per un valore di miliardi di euro. Successivamente, nel caso del primo scenario (+2,2 gradi), quasi 29.000 persone in più potrebbero morire ogni anno nel Sud Europa dal 2071.
Il quadro più grave riguarda proprio l' Italia che, insieme alla Spagna, potrebbe essere destinata a soffrire maggiormente questa situazione catastrofica a causa, si legge nel rapporto, di "siccità, riduzione della fertilità del suolo, incendi e altri fattori dovuti al cambiamento di clima". Ma lo studio non risparmia flora e fauna: "piante e animali tipici di certe aree geografiche moriranno o si sposteranno verso altre zone".
Il riscaldamento porterà ovviamente anche all' innalzamento del livello del mare che, secondo lo studio della Commissione europea, potrebbe crescere fino a un metro con costi ingenti per far fronte al fenomeno. Già nel 2020, in caso di innalzamento della temperatura di 2,2 gradi, la spesa per far fronte al disastro delle coste potrebbe essere di 4,4 miliardi di euro; nel caso del secondo scenario (+3 gradi) la spesa aumenterebbe a 5,9 miliardi e potrebbe crescere a 42,5 miliardi nel 2080.
Ma il riscaldamento globale non risparmierà, secondo lo studio, neppure altri settori come la pesca. Dal rapporto emerge infatti una tendenza alla migrazione degli stock di pesce verso le aree più a Nord. E c'è poi il problema delle inondazioni, sempre più intense un pò in tutta Europa. In proposito l' allarme riguarda soprattutto i grandi bacini fluviali, come il Danubio che già negli ultimi anni ha fatto sentire i suoi effetti interessando con gravi danni circa 240.000 persone.
E il turismo? Nota dolente ancora una volta per l'Italia e per gli altri Paesi del Mediterraneo. Il rapporto Ue non fa mistero sulle conseguenze drammatiche del cambiamento climatico. Sono circa 100 milioni le persone che ogni anno trascorrono le vacanze nel Sud Europa, per un giro d'affari di circa 130 miliardi di euro. Se non si porrà fine all' effetto serra, ammonisce lo studio, entro i prossimi 70 anni quel turismo mediterraneo non ci sarà più, per il Sud sarà soltanto desertificazione e la nuova riviera europea si sposterà inevitabilmente molto più a Nord.
Vegetazione già impazzita. Le temperature al di sopra della media confondono la vegetazione con uno sfasamento stagionale, è quanto afferma la Coldiretti, sono infatti già comparse le fioriture primaverili di primule sugli Appenini, di mimose in Liguria e di mandorli nel centro Sud. Il rischio, sempre secondo la Coldiretti, è che la fioritura anticipata di mimose e altri fiori li renda indisponibili per le ricorrenze tradizionali di San Valentino e della Festa della donna.
I ghiacciai si ritirano. La glaciologa Augusta Cerutti ha rivelato al Tg3 che negli ultimi anni i ghiacciai del Monte Bianco si sono ritirati di circa 30 metri. L'esperta ha poi sottolineato che il massiccio più alto d'Europa "è meno sfortunato, per la sua altezza, di altre montagne in quanto vi sono maggiori possibilità di deposito della neve". Augusta Cerutti conclude con una triste previsione: "Se la temperatura aumenterà con i ritmi attuali, nel 2100 la Valle d'Aosta non avrà più ghiacciai."
L'allarme dei Verdi. Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, chiederà al seminario di Caserta la delega per definire una legislazione sulla tutela del territorio e del mare. "Lo studio della Commissione Europea conferma le nostre previsioni" afferma il ministro, "il cambio climatico è una priorità italiana e mondiale". Il deputato dei Verdi e sottosegretario all'economia, Paolo Cento, invita a "non sottovalutare il rapporto elaborato dall'Unione Europea" e sottolinea che "l'Italia è uno dei paesi europei più a rischio per gli effetti del riscaldamento globale. E' necessaria, prosegue Cento, una presa di coscienza e una forte iniziativa politica per ridurre le emissioni inquinanti".
Turismo: "L'Italia resisterà". Per Costanzo Jannotti Pecci, presidente della Federturismo-Confindustria, il turismo italiano saprà resistere perché "non è solo legato a fattori climatici. Le nostre peculiarità, insiste Jannotti Pecci, sono la storia, la cultura, le bellezze del paese, l'arte e il cibo". Il turismo, che genera il 6 per cento del Pil italiano saprebbe dunque, secondo gli esercenti, superare le difficoltà provocate dal peggioramento del clima ipotizzato dalla Commissione ambientale di Bruxelles.
(6 gennaio 2007)
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Nel conto i danni a turismo e agricoltura e le sanzioni per le violazioni di Kyoto
Clima, minaccia per l'economia
l'Italia rischia decine di miliardi
Padoa-Schioppa: una commissione sui costi dell'effetto serra
di ANTONIO CIANCIULLO
ROMA - L'ombra del disastro climatico pesa sul futuro del nostro sistema economico. Tanto da aver convinto il ministro dell'Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa Schioppa, a istituire una Commissione ministeriale per la contabilità ambientale. Per la prima volta si prende ufficialmente atto dell'entità del danno potenziale da cambiamento climatico che non è più solo di una questione ambientale ma un problema di rilevanza economica e finanziaria.
Entro gennaio la Commissione convocherà gli esperti che hanno preparato la ricerca dell'Unione europea sul costo del global warming. Subito dopo verrà ascoltato l'economista Nicholas Stern, ex dirigente della Banca Mondiale e autore di uno studio secondo il quale il 20 per cento del Pil mondiale è a rischio a causa dei cambiamenti climatici. Poi si cominceranno a mettere nero su bianco le contromosse necessarie a salvaguardare le basi su cui poggia la nostra economia.
Il lavoro della Commissione, presieduta dal sottosegretario Paolo Cento, dei Verdi, parte dall'analisi del costo della mancata attuazione del protocollo di Kyoto. Dopo aver assunto l'impegno di tagliare le emissioni di gas serra del 6,5 per cento entro il 2012, l'Italia ha continuato a far crescere queste emissioni fino a raggiungere, nel 2004, quota 583 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Sono 97 milioni di tonnellate di eccedenza annua che ci costeranno cari, anche perché, in assenza di misure correttive, la situazione peggiorerà. Nel periodo in cui scatteranno le sanzioni (tra il 2008 e il 2012) arriveremo a 614 milioni di tonnellate, portando a 128 milioni di tonnellate la distanza dall'obiettivo fissato.
A quel punto il conto da pagare diverrà salato. La Commissione europea e la Banca mondiale calcolano che il prezzo di mercato dei crediti di carbonio, cioè delle misure compensative per annullare gli effetti negativi dell'emissione dei gas serra, sia pari a 20 euro per tonnellata di anidride carbonica. Moltiplicando i 128 milioni di tonnellate di anidride carbonica emessi in violazione del protocollo di Kyoto per 20 si arriva a 2,56 miliardi di euro l'anno. Nell'arco del quinquennio 2008-2012 aver chiuso gli occhi di fronte al disastro climatico rinviando le decisioni politiche (rilancio delle fonti rinnovabili, efficienza energetica, passaggio dal trasporto su gomma al trasporto su ferro) potrebbe perciò costarci, se non riusciremo a correggere la rotta all'ultimo momento, 12,8 miliardi di euro.
"Ma dopo il rapporto Stern e lo studio della Commissione europea risulta evidente che questa cifra rappresenta solo una piccola frazione del danno economico che rischiamo di subire", spiega Cento. "Prendiamo due aspetti evidenziati dagli esperti della Commissione: il turismo e l'agricoltura nei paesi del Sud del Mediterraneo rischiano il tracollo a causa dell'instabilità del clima. Ora il turismo vale il 12 per cento del Pil italiano e l'agricoltura tra il 14 e il 15 per cento: insieme fanno oltre un quarto della ricchezza nazionale. Il che vuol dire che il rischio finanziario complessivo riguarda un fatturato oltre 100 volte superiore ai 2,5 miliardi annui che potremmo essere costretti a pagare per il mancato rispetto degli impegni contro l'effetto serra".
Per evitare la possibilità di un collasso di settori chiave della nostra economia si dovrà perciò mettere a fuoco una strategia mirata a sviluppare l'innovazione tecnologica in direzione dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. In questo modo da un lato si eviterebbe la penalizzazione diretta (le compensazioni per il mancato rispetto degli impegni previsti dal protocollo di Kyoto) e dall'altro si farebbe guadagnare competitività al sistema Italia.
(8 gennaio 2007)
Ambiente, allarme Ue sull'effetto serra
"Anche l'Italia a rischio desertificazione"
Con i cambiamenti climatici sarà il Nord del Continente la riviera più ambita
ROMA - Il riscaldamento globale potrebbe costare all' Europa migliaia di vite e miliardi di euro entro i prossimi 70 anni. E' impietoso lo studio sulla situazione climatica e ambientale elaborato dalla Commissione europea e pubblicato oggi dal Financial Times. Tanto impietoso da lasciare pochi margini al dubbio, tra cifre e prospetti che delineano un quadro da film del terrore. Se non saranno presi provvedimenti sulle emissioni dannose, ammonisce infatti Bruxelles, l'effetto serra e il relativo surriscaldamento del pianeta andranno avanti a passi veloci. E le prime avvisaglie del clima bizzarro, d'altra parte, sono sotto gli occhi di tutti.
Le possibili conseguenze per l'Europa, secondo il rapporto, investono ogni settore e andrebbero a colpire in particolare le aree meridionali del continente, con l'Italia in prima fila. Mentre il Nord Europa avrebbe un clima più mite e la possibilità di un' agricoltura più generosa, altrove si avrebbero siccità, gran caldo, inondazioni e colture depresse.
Sulla base dello studio ambientale, elaborato anche con sistemi satellitari, il rapporto Ue evidenzia due possibili scenari di riferimento. Il primo prevede un innalzamento della temperatura di 2,2 gradi; il secondo, più tragico, prevede un innalzamento di 3 gradi. In entrambi i casi, entro un decennio, circa 11.000 persone in più potrebbero morire ogni anno a causa del caldo, mentre l'innalzamento del livello del mare causerebbe danni per un valore di miliardi di euro. Successivamente, nel caso del primo scenario (+2,2 gradi), quasi 29.000 persone in più potrebbero morire ogni anno nel Sud Europa dal 2071.
Il quadro più grave riguarda proprio l' Italia che, insieme alla Spagna, potrebbe essere destinata a soffrire maggiormente questa situazione catastrofica a causa, si legge nel rapporto, di "siccità, riduzione della fertilità del suolo, incendi e altri fattori dovuti al cambiamento di clima". Ma lo studio non risparmia flora e fauna: "piante e animali tipici di certe aree geografiche moriranno o si sposteranno verso altre zone".
Il riscaldamento porterà ovviamente anche all' innalzamento del livello del mare che, secondo lo studio della Commissione europea, potrebbe crescere fino a un metro con costi ingenti per far fronte al fenomeno. Già nel 2020, in caso di innalzamento della temperatura di 2,2 gradi, la spesa per far fronte al disastro delle coste potrebbe essere di 4,4 miliardi di euro; nel caso del secondo scenario (+3 gradi) la spesa aumenterebbe a 5,9 miliardi e potrebbe crescere a 42,5 miliardi nel 2080.
Ma il riscaldamento globale non risparmierà, secondo lo studio, neppure altri settori come la pesca. Dal rapporto emerge infatti una tendenza alla migrazione degli stock di pesce verso le aree più a Nord. E c'è poi il problema delle inondazioni, sempre più intense un pò in tutta Europa. In proposito l' allarme riguarda soprattutto i grandi bacini fluviali, come il Danubio che già negli ultimi anni ha fatto sentire i suoi effetti interessando con gravi danni circa 240.000 persone.
E il turismo? Nota dolente ancora una volta per l'Italia e per gli altri Paesi del Mediterraneo. Il rapporto Ue non fa mistero sulle conseguenze drammatiche del cambiamento climatico. Sono circa 100 milioni le persone che ogni anno trascorrono le vacanze nel Sud Europa, per un giro d'affari di circa 130 miliardi di euro. Se non si porrà fine all' effetto serra, ammonisce lo studio, entro i prossimi 70 anni quel turismo mediterraneo non ci sarà più, per il Sud sarà soltanto desertificazione e la nuova riviera europea si sposterà inevitabilmente molto più a Nord.
Vegetazione già impazzita. Le temperature al di sopra della media confondono la vegetazione con uno sfasamento stagionale, è quanto afferma la Coldiretti, sono infatti già comparse le fioriture primaverili di primule sugli Appenini, di mimose in Liguria e di mandorli nel centro Sud. Il rischio, sempre secondo la Coldiretti, è che la fioritura anticipata di mimose e altri fiori li renda indisponibili per le ricorrenze tradizionali di San Valentino e della Festa della donna.
I ghiacciai si ritirano. La glaciologa Augusta Cerutti ha rivelato al Tg3 che negli ultimi anni i ghiacciai del Monte Bianco si sono ritirati di circa 30 metri. L'esperta ha poi sottolineato che il massiccio più alto d'Europa "è meno sfortunato, per la sua altezza, di altre montagne in quanto vi sono maggiori possibilità di deposito della neve". Augusta Cerutti conclude con una triste previsione: "Se la temperatura aumenterà con i ritmi attuali, nel 2100 la Valle d'Aosta non avrà più ghiacciai."
L'allarme dei Verdi. Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, chiederà al seminario di Caserta la delega per definire una legislazione sulla tutela del territorio e del mare. "Lo studio della Commissione Europea conferma le nostre previsioni" afferma il ministro, "il cambio climatico è una priorità italiana e mondiale". Il deputato dei Verdi e sottosegretario all'economia, Paolo Cento, invita a "non sottovalutare il rapporto elaborato dall'Unione Europea" e sottolinea che "l'Italia è uno dei paesi europei più a rischio per gli effetti del riscaldamento globale. E' necessaria, prosegue Cento, una presa di coscienza e una forte iniziativa politica per ridurre le emissioni inquinanti".
Turismo: "L'Italia resisterà". Per Costanzo Jannotti Pecci, presidente della Federturismo-Confindustria, il turismo italiano saprà resistere perché "non è solo legato a fattori climatici. Le nostre peculiarità, insiste Jannotti Pecci, sono la storia, la cultura, le bellezze del paese, l'arte e il cibo". Il turismo, che genera il 6 per cento del Pil italiano saprebbe dunque, secondo gli esercenti, superare le difficoltà provocate dal peggioramento del clima ipotizzato dalla Commissione ambientale di Bruxelles.
(6 gennaio 2007)
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Saturday, December 23, 2006
pastificio cerere......Founded in 1905 the Pastificio Cerere building is born as a bakery industry but after its shutting down in the sixties, the building has been abandoned until a group of artist decided to live and work there. It became famous in the seventies because it can be compared as a sort of roman SOHO. Pastificio Cerere is becoming in those last years a milestone in contemporary art thanks to the artists belonging to the school called “Scuola Romana di San Lorenzo” or “Gruppo di San Lorenzo” and on the other side with a new wave of young artists who reside and work in the building. The scope of the foundation is to combine those two realities and to sustain the art evolution.
Via degli Ausoni, 7 - 00185 Roma | info@pastificiocerere.it | Tel (+39)06 454 22 960
Opening time: Monday – Friday 15.00 p.m – 19.00 p.m or by appointment.
spazi multipli
black hotel
abitart hotel
R I P A R T E. [INTERNATIONAL CONTEMPORARY ART FAIR]. ROMA. 24, 25 & 26 Novembre 2006. Ripa All Suite Hotel.
la notte bianca
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Friday, December 22, 2006
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milanese gallery with space in rome
vicolo del bollo 13
Pino Casagrande
studio d'arte contemporanea
00185 via degli ausoni 7
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gallcasagrande@libero.it
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Una foto straordinaria
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00186 via di montoro 10
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bocca di dama
Studio Trisorio Roma
Vicolo delle Vacche12 (piazza del Fico), 00186 Rome Tel: 39 06 68136189
E-mail: roma@studiotrisorio.com
Hours: tuesday-saturday 4pm-8pm / JULY : monday - friday 4pm-8pm, closed in august
LipanjePuntin artecontemporanea
Via Diaz 4 - 34121 Trieste - Italy Tel +39 040 308099 Fax +39 040 308287 Email: info@lipuarte.it
Via di Montoro 10 - 00186 Roma - Italy Tel +39 06 68307780 Fax +39 06 68216758 Email: roma@lipuarte.it
Braco Dimitrijevic
American Academy
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GALLERIA S.A.L.E.S.
via dei querceti, 4/5
00184 roma italia
t +39 06 7759 1122
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GALLERIA LORCAN O’NEILL ROMA
1E VIA ORTI D'ALIBERT ROMA 00165 T: +39 06 6889-2980 E: mail@lorcanoneill.com
La Galleria è aperta lun-ven 12:00-20:00; Sab 14:00-20:00 / The Gallery is open Mon-Fri 12- 8pm; Sat 2- 8pm
magazzino d'arte moderna
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Tue-Fri: 11:00-15:00 / 16:00-20:00
Galleria Traghetto
Roma V.le Regina Margherita 158
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extraspazio
via San Francesco di Sales 16/a, 00165 Rome Tel: +39 06 68210655
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studio matteo boetti
Galleria Paolo Bonzano
Via Monte Giordano, 36
Palazzo Taverna
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fondazione adriano olivetti
Via Giuseppe Zanardelli 34, 00186 Rome Tel: 39 6 6877054
E-mail: francescalimana@fondazioneadrianolivetti.it
Adriano Olivetti was born in Ivrea on 11 April 1901. His engineer father, Camillo, an eclectic and original thinker, founded "Italy's first typewriter factory" in Ivrea in 1908. During his formative years, Adriano developed a keen interest in social and political debate, moving in liberal reformist circles and writing for the reviews "L'azione riformista" and "Tempi nuovi". Piero Gobetti and Carlo Rosselli were important influences. After graduating in industrial chemistry at the Politecnico di Torino, in 1924 Adriano began an apprenticeship as a factory worker in the family business. The following year, accompanied by Domenico Burzio, he toured the USA, visiting dozens of factories. On his return, he drew up a wide-ranging programme of innovative projects to modernise operations at Olivetti: a decentralised staff organisation, function-based management, rationalisation of assembly work, development of the Italian and overseas sales network, etc. He subsequently launched work on a project for the first portable typewriter, which was launched in 1932 as the MP1.
The Adriano Olivetti Foundation, set up in 1962, has the purpose of "supervising the continuance of the work of study and experiment, theoretical and practical, set in motion by Adriano Olivetti". From this perspective of social commitment, the Foundation has carried on an intense programme of scholarly research and cultural promotion, divided into four fields of activity all informed by an interdisciplinary approach: Institutions and Society, Economy and Society, Community and Society, Art, Architecture and Planning.
The Foundation engages in publishing, both in collaboration with important publishing houses and on its own behalf with the series "Quaderni della Fondazione". In 2003, in collaboration with Luca Sossella Editore, the Collana Comunità series was born, a further instrument for theoretical and practical reflection, stimulated by research and experimental programs on community life issues realized by the Foundation.
The purpose of the Fondazione is to promote, develop and coordinate - in the territory of the Canavese and elsewhere - initiatives and cultural activities designed to achieve the well-being, education, qualification and maturation of citizens through the progressive diffusion, in harmony with the principles of the Constitution of the Republic of Italy, of forms of community life which correspond to the urban, productive and social fabric of the commonweal, in accordance with the ideals of Adriano Olivetti.
Transiteurope is a platform for the development of the project and a starting point for the creation of a European network of exchange (between artistic and cultural institutions, artists, interdisciplinary groups, researchers, curators and public administrations that deal, in different ways, with public space). The site is conceived as an observatory, because its aim is to promote the most innovative artistic and cultural projects for public space realised in various European regions, and as a laboratory, a forum for the discussion of the cultural theories and policies that the projects represent or call into question.
La Quadriennale di Roma
Villa Carpengna, Plazza di Villa Carpegna, s.n.c., 00165 Rome Tel: 39 6 977 4531
E-mail: info@quadriennalediroma.org
Comune di Roma - Dipartimento IV: Cultura, Sport, Toponomastica
Comune di Roma - Dipartimento XIX: Politiche per lo sviluppo e il recupero delle periferie
european cultural foundation
ministero beni culturale
Eccom - Centro Europeo per l’Organizzazione e il Management Culturale è stato costituito nel 1995 da un gruppo di professionisti con l’intento di promuovere un approccio interdisciplinare alla gestione delle imprese e delle organizzazioni che operano nel settore culturale.
Ufficio: via Emilia, 81
00187 Roma
Sede : via Cuma, 2
00185 Roma
Tel e Fax: 0642013043
e-mail: info@eccom.it
L'architetto Bruno Zevi (1918-2000) critico di fama internazionale promotore dell'architettura organica e sociale italiana.
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Istituto Giapponese di Cultura, Roma,japan
foundation in rome
libraries in rome
Il Laboratorio Territoriale è una struttura decentrata del Dipartimento XIX, che si propone di aprire un dialogo con la comunità locale sui temi della progettazione,organizzazione e gestione del territorio.
palazzo espositzione
roma tre university
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The Adriano Olivetti Foundation, set up in 1962, has the purpose of "supervising the continuance of the work of study and experiment, theoretical and practical, set in motion by Adriano Olivetti". From this perspective of social commitment, the Foundation has carried on an intense programme of scholarly research and cultural promotion, divided into four fields of activity all informed by an interdisciplinary approach: Institutions and Society, Economy and Society, Community and Society, Art, Architecture and Planning.
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Friday, June 16, 2006
Galleria Santa Cecilia
INDIRIZZO Piazza di Santa Cecilia, 16
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Galleria Andre'
via Giulia 175 – Roma
Museo Carlo Bilotti
Viale Fiorello la Guardia, Villa Borghese Roma
Orario
9.00-19.00. La biglietteria chiude mezz'ora prima.
Lunedi' chiuso
Biglietto d'ingresso
€ 6,00 intero € 4,00 ridotto
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Orario d'apertura: lun-sab 15,30-19,30 o per appuntamento
Tel 06 6832766 Fax 06 6832766
Galleria Alessandra Bonomo
Via del Gesu' 62 - Roma
La galleria e' aperta dal lunedi' al sabato, dalle 15 alle 19 oppure su appuntamento.
other:
european commision, italy
Centro nazionale di informazione e documentazione europea (Cide) - G.E.I.E Palazzo Campanari via Quattro Novembre n. 149 00187 Roma
tel.: +39.06.699.99.257 telefax: +39.06.678.61.59 e-mail: info@cide.it
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Friday, June 09, 2006
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via dei salentini 33
roma
cell 329 6038044
buffet everyday except sunday 18:30 to 21:30 at E4.50
live music on wednesdays
"Smoker's Pub" (quartiere San Lorenzo), ROMA ..
pub birreria
piazzale tiburtino 18
00185 roma
tel 349 5593309
musica roma
tumbler, associazione culturale
via degli equi 22
cell 338 2431856
cell 339 4098763
mais cafe
via di porta labicana 54
solea club, associazione culturale
cocktail vino birra degustazioni
live music on thursdays
via dei latini 51 (angolo via dei sabelli)
cell 328 3615410
ROMA DI NOTTE
"I Tamburi di Gorée" è una formazione dotata prevalentemente di strumenti a percussione (djiembé, doundoun, sabar, tama, sangban, kenkeni, balafon, soruba, bugarabu, assico) e di kora (antico strumento a 22 corde), propone, in esclusiva in Italia, l’impiego degli “assico”, i primi strumenti a percussione realizzati e utilizzati dagli schiavi africani a Gorée,
via dei salentini 33
roma
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ROMA DI NOTTE
"I Tamburi di Gorée" è una formazione dotata prevalentemente di strumenti a percussione (djiembé, doundoun, sabar, tama, sangban, kenkeni, balafon, soruba, bugarabu, assico) e di kora (antico strumento a 22 corde), propone, in esclusiva in Italia, l’impiego degli “assico”, i primi strumenti a percussione realizzati e utilizzati dagli schiavi africani a Gorée,
Beba do Samba - S. Lorenzo ROMA
Beba do Samba - Via de' messapi, 8 - S.Lorenzo
Info 3398785214 - 3285750390
Ingresso libero con tessera
Beba do Samba - Via de' messapi, 8 - S.Lorenzo
Info 3398785214 - 3285750390
Ingresso libero con tessera
unosunove arte contemporanea
palazzo santacroce (near campo dei fiore)
via degli specchi 20
00186 roma italia
tel +39 06 97613696
gallery@unosunove.com
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via degli specchi 20
00186 roma italia
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gallery@unosunove.com
Artetica è un laboratorio artistico, una sala espositiva, uno spazio aperto agli artisti.
E' un punto d'incontro dove persone di culture e generazioni diverse possono scambiare conoscenze, collaborare e sviluppare le proprie capacità e sensibilità.
Artetica è aperta alle idee ed è no-profit.
L'associazione si autofinanzia con le sue attività e vive esclusivamente delle risorse energetiche e creative dei soci.
L'associazione Artetica ha sede a Roma in via dei Marsi 18 nel quartiere San Lorenzo, una zona che mantiene il suo carattere popolare e sviluppa un vivo fermento culturale.
Associazione di Promozione Sociale Artetica
via dei Marsi 18
00185 Roma
info@artetica.org
333.3806558
349.2911658
Artetica, Book-art
Mail-art / Libri-oggetto / Libri-d’artista
E' un punto d'incontro dove persone di culture e generazioni diverse possono scambiare conoscenze, collaborare e sviluppare le proprie capacità e sensibilità.
Artetica è aperta alle idee ed è no-profit.
L'associazione si autofinanzia con le sue attività e vive esclusivamente delle risorse energetiche e creative dei soci.
L'associazione Artetica ha sede a Roma in via dei Marsi 18 nel quartiere San Lorenzo, una zona che mantiene il suo carattere popolare e sviluppa un vivo fermento culturale.
Associazione di Promozione Sociale Artetica
via dei Marsi 18
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info@artetica.org
333.3806558
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Artetica, Book-art
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san lo'......
dance cinter
vai tiburtina antica 5B
00185 roma
tel 06 4467158
fotografia festival
RIFF.....The Rome Independent Film Festival (RIFF) is a non-profit cultural organization whose members include both cinema enthusiasts and industry professionals. The association’s mission is to promote and increase the visibility of Italian and international cinema, which is often out of public reach. Both public and press have enthusiastically supported the RIFF, touting the festival as one of the biggest film competitions in terms of entry number and international film selection.
In 2003 RIFF set up a special program designed to offer young filmmakers the opportunity to develop their ideas in a professional environment: the RIFF Expanded Cinema. This initiative, whose aim is to support young writers through every stage of the film-making process, from pre-production through production, post-production and distribution, is made possible by the RIFF FILM GRANT, which collects funds from the film industry and related bodies, to a total of 100.000 Euro. Several businesses in this sector, such as PROXIMA, KODAK, AUGUSTUS COLOR and FORUM MUSIC VILLAGE, have already pledged their support.
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In 2003 RIFF set up a special program designed to offer young filmmakers the opportunity to develop their ideas in a professional environment: the RIFF Expanded Cinema. This initiative, whose aim is to support young writers through every stage of the film-making process, from pre-production through production, post-production and distribution, is made possible by the RIFF FILM GRANT, which collects funds from the film industry and related bodies, to a total of 100.000 Euro. Several businesses in this sector, such as PROXIMA, KODAK, AUGUSTUS COLOR and FORUM MUSIC VILLAGE, have already pledged their support.
pet people.... nuova cuccia
Il team del Forum Austriaco di Cultura in Roma Le dà il suo cordiale benvenuto su questo sito! Ci proponiamo come punto d´incontro per artisti e organizzazioni culturali austriaci e italiani e grazie alla molteplicità di progetti in tutti gli ambiti dell´arte e della creatività contemporanea cerchiamo di fornire un´immagine ricca e sfaccettata dell´Austria. Inoltre offriamo a partners privati progetti impostati in maniera professionale per valide possibilità di collaborazione nell´ambito della sponsorizzazione culturale.
informa giovanni roma
Il team del Forum Austriaco di Cultura in Roma Le dà il suo cordiale benvenuto su questo sito! Ci proponiamo come punto d´incontro per artisti e organizzazioni culturali austriaci e italiani e grazie alla molteplicità di progetti in tutti gli ambiti dell´arte e della creatività contemporanea cerchiamo di fornire un´immagine ricca e sfaccettata dell´Austria. Inoltre offriamo a partners privati progetti impostati in maniera professionale per valide possibilità di collaborazione nell´ambito della sponsorizzazione culturale.
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rent a film.....VIDEOBUCO, Videoteca d'autore e Libreria cinematografica. VIDEOBUCO effettua orario continuato 10.00-20.30 Dal lunedì al sabato....Videobuco di Calfapietra Dario, Roma Via degli Equi 6,
Telefono: 06/4941339, indirizzo di posta elettronica : videobuco@fastwebnet.it
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L'Associazione Ma.Nó nasce nell'anno 2001 con l'intento di promuovere iniziative culturali e di solidarietà rivolte a chi soffre disagi umani e sociali, in particolare nell'area latinoamericana.
Ctm altromercato:, il commercio equo per un'economia solidale....Un consorzio di Botteghe del Mondo in rete con i produttori nel Sud del pianeta
Consorzio le Botteghe della Solidarietà
Post.it
via dei cimatori, 21
00186 roma
tel 06 21700119
cell 333 6579252
postit@fastwebnet.it
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leather handbags......Claudio Sanò was born in Messina in 1969. In 1996 his workshop opens in Rome in the heart of the district of San Lorenzo. His bags sculpture were born playing with the cuts, the curves and the seams. He was inspired by the arabesques of the Sicilian Baroque that he mixed with surrealist forms which gave birth to a three new dimensional origin: sometimes ironic, surreal and attractive. The bags are sewn and finished up by hand with Tuscan hides of first quality dyed in barrel with vegetable colors.
claudio sano
largo degli osci 67a
00195 roma
tel/fax 06-4469284
info@claudiosana.it
candle store.....andrea moraes' candle's store
via dei campani 18
00185 roma
tel/fax 06 44703019
SAID chocolate factory....Said dal 1923 srl - Roma (San Lorenzo) Via Tiburtina, 135 - Tel. +39 6 4469204 - Fax. +39 6 4468210 said@said.it....WONDERFUL CHOCOLATE!
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ceramics at san lorenzo: DECORAZIONI ARTISTICHE - MAIOLICHE AFFRESCHI E TROMPE D’OEIL....CIRILLO LORETA, Artigiana, opera a Roma. Attratta da sempre dal mondo dell’arte in ogni suo aspetto nel proprio percorso artistico polivalente
CIRILLO LORETA
via dei campani 41, roma
tel. 348.1020886
telefax 06.71543649
E-mail info@decorama.it
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bocca di dama | dolci per comunicare
....amalia rossi
via dei marsi 2_4_6 - s.lorenzo_roma_00185
tel. +39 06 44 34 11 54
cel. +39 347 3433786
fax 178 223 2692
bocca di dama è una torta a base di mandorle. Non sappiamo con certezza chi sia stato ad inventarla. Sicuramente un galante pasticcere esperto nelle arti culinarie, ma anche in quelle del corteggiamento e della seduzione. La dedicò infatti alla bocca di una dama.......
bocca di dama® è un laboratorio di arte dolciaria. La sua filosofia è coniugare tradizione e innovazione adottando il dolce come strumento di comunicazione.
Ricerca e realizza la fusione con elementi di contaminazione culturale: “dolci & arte”, “dolci & moda”, “dolci & business”, “dolci & design”, “dolci & musica”, “dolci & scrittura”, “dolci & …”.
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